giovedì 12 aprile 2007

Lettera dal 2070


" Siamo nell’anno 2070.
Ho appena compiuto 50 anni, ma ne dimostro 85.
Ho seri problemi renali perchè bevo poca acqua.
Credo che mi resti poco tempo.
Oggi sono una delle persone piu’ vecchie di questa società.

Ricordo quando avevo 5 anni. Tutto era molto diverso. C’erano molti alberi nei parchi, le case avevano bei giardini e io potevo godermi un bagno o stare nella doccia per un’ora.
Adesso usiamo asciugamani umidificati con olii minerali per pulirci la pelle.

Prima tutte le donne sfoggiavano bei capelli.
Adesso dobbiamo rasarci la testa per tenerla pulita senza usare l’acqua.

Prima mio padre lavava la macchina con acqua che usciva da un tubo!
Adesso i bambini non ci credono che l’acqua si usava in questo modo!

Ricordo che c’erano tanti annunci: “Risparmia l’acqua”, solo che nessuno ci faceva caso e mai avrebbero pensato che un giorno si sarebbe esaurita.
Adesso tutti i fiumi, torrenti, lagune e falde acquifere sono irreversibilmente contaminati o esauriti.
I paesaggi che ci circondano ovunque sono costituiti da immensi deserti.

Le infezioni gastrointestinali, malattie della pelle e delle vie urinarie sono le principali cause di morte.

L’industria è paralizzata e la disoccupazione è drammatica. Le fabbriche desalinizzatrici sono le principali fonti di impiego e pagano con acqua potabile al posto del salario.

Gli assalti per un secchio d’acqua sono comuni nelle strade deserte.

Il cibo è sintetico all’80%.

Prima ti dicevano che la quantità ideale di acqua che dovevi bere ogni giorno, era di 8 bicchieri per una persona adulta.
Oggi posso berne solo mezzo!

I vestiti sono usa e getta, cosa che aumenta la quantità di immondizia; siamo dovuti ritornare ai pozzi ciechi come nel secolo scorso, perchè la rete fognaria non si può usare per mancanza d’acqua.

L’aspetto della gente è orripilante: corpi sfatti, rugosi per la disidratazione, pelle piena di piaghe per i raggi ultravioletti, visto che non c’è più la cappa d’ozono che li filtrava nell’atmosfera.
A causa della secchezza, la pelle di una ragazza di 20 anni è come quella di chi ne ha 40.

Gli scienziati studiano e ricercano, ma non ci sono soluzioni possibili. Non si può fabbricare acqua.

Anche l’ossigeno è degradato per mancanza di alberi, e questa mancanza ha abbassato il coefficiente intellettivo delle nuove generazioni.

Si è alterata la morfologia degli spermatozoi di molti individui. Come conseguenza, ci sono molti bambini con insufficienze, mutazioni e deformazioni.

Il governo ci fa pagare l’aria che respiriamo. 137 m3 al giorno per adulto.
La gente che non può pagare si ritira in “zone ventilate”, che sono dotate di giganteschi polmoni meccanici che funzionano con energia solare.
Non sono di buona qualità, ma si può respirare.

L’età media è di 35 anni.

In alcuni Paesi sono rimaste chiazze di vegetazione, con i loro rispettivi fiumi, e sono fortemente vigilati dall’esercito.
L’acqua è diventata un tesoro molto apprezzato, più dell’oro e dei diamanti.

Invece qui non ci sono alberi perchè non piove quasi mai. E quando si arriva a prevedere una pioggia, è una pioggia acida.
Le stagioni dell’anno sono severamente trasformate a causa degli esperimenti atomici e delle industrie fortemente inquinanti del XX secolo.

Si avvertiva che bisognava proteggere il medio ambiente e nessuno ha voluto farci caso.

Quando mia figlia mi chiede di parlarle di quando ero giovane, io le descrivo quanto erano belli i boschi. Le parlo della pioggia, dei fiori, di che bello era farsi il bagno nei fiumi e poter pescare e bere tutta l’acqua che si voleva.
E di come stava bene la gente .
Lei mi chiede : "Papá! Perchè è finita l’acqua?"

E allora sento un nodo in gola.

Non posso evitare di sentimi in colpa, perchè appartengo alla generazione che ha distrutto il medio ambiente o che semplicemente non ha preso sul serio questi avvisi.
Adesso i nostri figli pagano un prezzo alto.

Sinceramente credo che la vita sulla Terra non sarà possibile entro molto poco tempo, perchè la distruzione del medio ambiente è arrivata ad un punto irreversibile.

Quanto mi piacerebbe tornare indietro e fare in modo che l’umanità possa comprendere tutto questo!

... Quando eravamo ancora in tempo per fare qualcosa, per salvare il nostro Pianeta! "



Documento pubblicato nella rivista "Crónica de los Tiempos" aprile 2002

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Un po' di Persepolis per tutti!