lunedì 29 dicembre 2008

sabato 13 dicembre 2008

martedì 9 dicembre 2008

mercoledì 22 ottobre 2008

mercoledì 3 settembre 2008

venerdì 29 agosto 2008

giovedì 21 agosto 2008

domenica 17 agosto 2008

Hvala

giovedì 14 agosto 2008

Buone vacanseeee

La nuova Ka


Ma cos'è sta tamarrata??? IO VOGLIO LA MIA KAAAAAA!!!

E via verso nuovi orizzonti!!!

mercoledì 13 agosto 2008

Milano ad agosto 2


> Francis Bacon

sabato 9 agosto 2008

Il Biliobus


Estate a Milano

domenica 3 agosto 2008

Giorgiana memoria

E poi non ditemi che i capelli non sono di giorgiana memoria eh!!

domenica 27 luglio 2008

domenica 6 luglio 2008

La nostra vita in un film



Gli abitanti di Songdo City, un'isola artificiale a circa 30 chilometri da Seoul, in Corea del Sud, non usano denaro. Non devono fare la coda alla cassa, per entrare nella metropolitana nè per accedere a un museo, nè per pagare le cose acquistate in un supermercato. Non hanno patente nè documenti di identità. Tutto quello che porteranno con sè saranno card dotate di chip con tecnologia RFID per l'identificazione in radiofrequenza, in grado di comunicare in tempo reale con i terminali presenti in strade, case, uffici, scuole. [...] Songdo City non esiste ancora, ma la stanno costruendo e sarò pronta fra pochissimo tempo, nel 2014. La sua rete di "ubiquitous computing" consentirà di monitorare in ogni istante la vita dei cittadini, di sapere dove sono, quali acquisti hanno fatto e a quali servizi hanno avuto accesso.

Immagina quello che potrebbe accadere nel giro si pochi anni, con tecnologie facilmente disponibili, a un bambino che si ritrova soo nella sua stanza. Il bambino guarda sotto il lettino e si mette a piangere. Il nonno sente la voce e lo chiama:"Che cosa succede? Perchè piangi?". Il bambino si volta e vede su uno schermo che occupa quasi l'intera parete il nonno, seduto nella poltrona preferita di casa sua. Il nonno gli racconto che anche lui aveva un orsetto, e glielo mostra. Il bambino si avvicina e, usando un guanto particolare, tocca lo schermo e riceve la sensazione di accarezzare l'orsetto. Lo shadowing è già disponibile a costi piuttosto alti, ma si prevede che nel 2010-2015 il guanto tecnologico che ora costa 10000 euro sarà acquistabile a 100 euro e tutti i sistemi che rendono possibile il dialogo a distanza bambino-nonno saranno alla portata di molte famiglie. Stiamo parlando di un futuro che abbiamo visto finora solo al cinema, ma che è molto più vicino di quanto si creda.


da L'ultima copia del New York Times, Vittorio Sabadin

lunedì 16 giugno 2008

Patatine per Et


Il segnale trasmesso nello spazio per 6 ore in direzione dell'Orsa Maggiore, dove potrebbe trovarsi un pianeta simile al nostro

Mi complimento veramente per chi ha scelto proprio questo spot da mandare via etere nello spazio...e mi domando: mango? why mango? patatine? perchè patatine?

mercoledì 11 giugno 2008

mercoledì 4 giugno 2008

Il Jova


A te che sei l’unica al mondo L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...

lunedì 2 giugno 2008

E Sodoma?



mercoledì 28 maggio 2008

Top List dei visitatori

Un altro mese finisce, e noi abbiamo, per ridercela un po', la classifica delle chiavi di ricerca più cercate per entrare nel mio blog!
Eccole!

  • azzurra caltagirone al mare (perchè Caltagirone? perchè nel mio blog?)
  • chi è cimabue (eh bè te sì che andavi bene in educazione artistica!)
  • il canto della scavatrice (te in italiano...è il pianto!)
  • librerie arabe in milano che hanno il libro "il cacciatore di aquiloni"
  • povero come un gatto al colosseo (mi dicono dalla regia che è sempre Pasolini)
  • poesia sul masochismo
  • sant'antonio protettore messaggeria (sant'antonioooooooooo!)
  • suono del fischio
  • smuc (?!)
  • you tube ex carducciani (w i carducciani!!)

Bye bye!

domenica 25 maggio 2008

venerdì 23 maggio 2008

giovedì 22 maggio 2008

mercoledì 21 maggio 2008

martedì 20 maggio 2008

...in attesa del giapponese... -3


Testo a lato delle torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del ragazzo: “40 millloni infettati dall’HIV nel mondo.” “Il mondo s’è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro l’AIDS



Testo a lato delle Torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del bambino: “824 milioni soffrono la fame nel mondo”.
“Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la FAME.”


Testo a lato delle Torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del vecchio: “630 milioni di senza tetto nel mondo.
“Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la POVERTA’ ”.
Pubblicità Mtv censurata Usa

lunedì 19 maggio 2008

domenica 18 maggio 2008

...in attesa del giapponese... - 5


...un po' di salsa di soia per cortesia!

giovedì 15 maggio 2008

Per chi non mi vuole portare....


...al giapponeseeee!!

domenica 11 maggio 2008

venerdì 2 maggio 2008

martedì 29 aprile 2008

domenica 27 aprile 2008

ci sei o non ci sei?

I giornali e le televisioni sono il passato. Il V2 day ha
dimostrato che l'informazione è in Rete. I filmati delle città che hanno
partecipato al V2 day sono in Rete. Centinaia di testimonianze del V2 day a
Piazza San Carlo sono in Rete.



Ieri a Torino eravamo in 120.000. Chi era presente lo sa e anche chi può informarsi in Rete. C'erano tutte le televisioni più importanti del mondo, dalla BBC a Al Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell'informazione.

Hanno partecipato al V2 day almeno due milioni di persone. Le file ai banchetti erano lunghe il doppio dell'otto settembre. I primi dati delle firme raccolte sono di 450.000 firme. Nella storia repubblicana non è mai successo. Nessuno, nessuno è riuscito a raccogliere un numero simile di firme autenticate in un solo giorno. Non cercate l'informazione nei giornali o nelle televisioni, cercatela in Rete.

Non esistono giornalisti buoni o giornalisti cattivi. Esiste un'informazione di regime o la verità.Voi siete giornalisti. Voi siete Beppe Grillo. Pubblicate le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in Rete, sui vostri blog, su Youtube.Grazie, Grazie, Grazie. Siete stati fantastici.Loro non molleranno mai, noi neppure.Per un nuovo Rinascimento.

Una parte del mio intervento in Piazza San Carlo a Torino.

"Oggi è il 25 aprile 2008. La festa della Liberazione. I nostri padri, i nostri nonni non hanno finito il lavoro. Non per colpa loro. Se noi avessimo il loro cuore e il loro coraggio non saremmo finiti così.I partigiani hanno liberato l’Italia dal nazifascismo per ritrovarsi con l’occupazione americana. L’Italia non è nella Nato, è la Nato che è nell’Italia. Ad Aviano e a Ghedi Torre ci sono novanta testate nucleari. In Europa dopo il crollo del muro di Berlino le hanno ridotte, eliminate, cancellate. In Italia sono aumentate. Siamo un bersaglio in caso di guerra atomica. L’articolo 11 della Costituzione dice che: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. E allora cosa ci fanno 113 basi logistiche degli Stati Uniti sul nostro territorio. 113 tra depositi di armi, basi navali, basi di telecomunicazioni, basi aeree, gruppi logistici per l’attivazione di bombe nucleari, basi di sommergibili, basi missilistiche, poligoni di tiro, forze aeree tattiche. Solo due regioni non sono occupate: la Val d’Aosta e l’Abruzzo perché i militari americani non capivano la lingua. Siamo un Paese a sovranità limitata. Ma non lo sa nessuno.

L’otto settembre un milione e mezzo di persone ha chiesto, ha gridato di ripulire la cloaca del Parlamento dai condannati. Ha preteso che la politica non fosse una professione, ma un servizio. Che ci fosse un massimo di due legislature. Ho portato 350.000 firme al Senato in un risciò, nelle mani di Franco Marini. Forse sono in cantina, forse le hanno buttate nella raccolta differenziata. Nessuna risposta dal Potere. Fassino e la moglie Serafini sono stati eletti per la quinta e la sesta volta. Sono la coppia più parlamentare del mondo. Faranno le nozze di diamante in Parlamento. A fine carriera ci saranno costati 12 milioni di euro. Mieli, Vespa, Scalari, Panebianco scrivono di modernità di semplificazione del quadro politico. Ma cosa cazzo dicono. I condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio sono diventati 70. Testa d’Asfalto ne ha 45 e Topo Gigio ne ha 13. Voi non li avete votati. Non potevate. Non eravate informati. Questa gente non la mettereste neppure a gestire un condominio. Avete fatto una croce, come delle bestie. Senza poter scegliere un candidato. Non siamo più in una democrazia. Le elezioni erano incostituzionali. Morfeo Napolitano doveva PRIMA fare il referendum chiesto dai cittadini sulla nuova legge elettorale e POI sciogliere le Camere. Il presidente della Repubblica deve rispondere al popolo italiano non ai partiti. Ha avuto paura dei fucili di latta di Bossi e dei gazebo dello psiconano.I condannati in via definitiva sono diminuiti da 24 a 16. Dodici sono del Popolo della libertà condizionata, il primo partito di recupero italiano. I condannati sono diminuiti solo perché sono spariti alcuni partiti. No Partiti, no condannati. I condannati in primo e secondo grado sono comunque aumentati. Li mettono in Parlamento per non farli finire in galera grazie all’immunità parlamentare come Cuffaro, il più amato da Azzurra Caltagirone, condannato a 5 anni per favoreggiamento aggravato di alcuni mafiosi. Non basterebbe il pomeriggio per leggere tutti e settanta i nomi con i reati. Dirò solo quelli dei meno furbi, che si sono fatti condannare. Devo però fare prima un distinguo per il nostro prossimo Ministro degli Interni Roberto Maroni che è stato condannato a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Maroni è stato condannato per aver tentato di mordere la caviglia di un agente di polizia. Sarà il primo ministro degli Interni con la museruola.

Chi non sa non può decidere, non può scegliere. Vive nelle tenebre, nell’oscurità. L’otto settembre l’informazione, che aveva del tutto ignorato il V day, è stata la prima ad attaccarlo. Il potere ha capito che il gioco gli veniva sottratto dalle mani. Il cittadino informato non è controllabile dal potere. E il potere vive grazie al controllo dei media. Le banche, la Confindustria, Mediaset e i Partiti usano le televisioni e i giornali per fare propaganda, assumono i direttori dei giornali come fossero addetti dell’ufficio stampa. I politici senza gli studi televisivi ritornerebbero al nulla dal quale provengono.L’informazione malata è il virus e i cittadini liberi sono la cura. La Rete è la cura. La libera informazione è la cura. Ci sono quasi 500 piazze in cui si raccolgono le firme in Italia, più di quattrocento città in tutto l Paese da Aosta a Palermo, quaranta città all’estero tra cui New York, Amsterdam, Londra sono collegate. Dobbiamo raccogliere le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo. 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell’informazione, dai suoi padroni e dai suoi servi. E’ più difficile di allora. Non ci sono più fucile contro fucile, bomba a mano contro carro armato. La lotta è tra le coscienze addormentate e la libertà di pensare, tra chi non vuole più volare e chi non può rinunciare al cielo.

Il primo referendum.L’abolizione dell’ordine dei giornalisti creato da Mussolini nel 1925 per controllare la stampa. L’informazione deve essere libera. L’ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge. L’accesso alla professione di giornalista deve essere libero da vincoli burocratici e corporativi.Luigi Einaudi : “L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”.Mario Berlinguer, il padre di Enrico: “Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni".

Il secondo referendum. L’abolizione di un miliardo di euro all’anno di finanziamento pubblico all’editoria. Ferrara, Polito, Feltri, Padellaro non esisterebbero senza le vostre tasse. Loro non vendono i giornali: li stampano. Più ne stampano più prendono contributi. Stiamo disboscando l’Amazzonia per stampare milioni di copie di giornali invenduti. Abbiamo giornalisti che prendono ordini dai Partiti, che non danno alcuna importanza alla verità, al lettore. Dalla fine della seconda guerra mondiale il numero di copie di quotidiani in Italia è rimasto lo stesso, ma ci sono dieci milioni di italiani in più. Le nostre tasse finanziano persino Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore quotati in Borsa. I presunti campioni del liberismo che fanno tutti i giorni le pulci alla Casta.

Il terzo referendum. La Corte europea di Giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze televisive. La legge della fattucchiera Gasparri è contraria alle normative europee. L’Europa, dopo le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale ha ordinato all’Italia che le frequenze televisive pubbliche di Rete 4 devono essere assegnate a Europa 7. Se non verrà applicata la sentenza europea pagheremo 300.00 euro al giorno dal primo gennaio 2006. A fine 2008 fanno 330 milioni di euro. Più del prestito ponte all’Alitalia. Fede ci costa 300.000 euro al giorno di tasse. L’ultimo Consiglio dei ministri di Prodi, D’Alema e Rutelli doveva applicare le direttive europee. Le ha applicate TUTTE, tranne quella su Rete 4. La Bonino, Madre Teresa di Confindustria, ha detto che la misura non è urgente. Chi paga? Lei? Non è urgente per chi? Per la disinformazione? Per Testa d’Asfalto?Le concessioni per trasmettere i segnali radiotelevisivi sono nostre, sono dello Stato. Tre su quattro sono state date a un solo soggetto privato. Per questo l’Europa ci condanna. Dov’è il libero mercato? Lo psiconano è diventato ricco grazie alla pubblicità che può raccogliere in modo esclusivo grazie alle concessioni statali.Non si è mai visto uno Stato in cui chi controlla metà dell’informazione possa candidarsi a presidente del Consiglio. Negli Stati Uniti Obama che possiede la CNN, l’ABC e la FOX non potrebbe candidarsi. Non potrebbe neppure esistere. Per qualunque democrazia è inconcepibile. E nessuno di questi direttori di giornali e di televisioni che lo gridi alto e forte. Servi ben pagati.La RAI non può avere un consiglio di amministrazione e giornalisti nominati dai Partiti. La RAI deve rispondere ai cittadini, deve essere indipendente come la BBC in Inghilterra. Un solo canale senza pubblicità pagato con il canone. Altrimenti, questa RAI di propaganda se la paghino i partiti. I politici l’hanno prima occupata e poi infestata con la loro presenza. Non ne possiamo più del loro vuoto, della loro incompetenza. Le frequenze radiotelevisive azionali vanno distribuite a diversi soggetti. Nessun privato cittadino deve possedere la maggioranza anche di una sola televisione nazionale.

Il controllo dell’informazione è il nuovo fascismo. Questo è un Paese che non sa nulla di sé stesso. Nulla sulla morte di Borsellino, sull’Italicus, su Ustica, su Piazza Fontana, sulla stazione di Bologna, sulle bombe di Brescia, su Aldo Moro. Non sa nulla sulla sua vera realtà economica e su un debito pubblico di 1630 miliardi di euro che ci sta trascinando a fondo, all’Argentina. Un Paese cieco sulle cause delle stragi sul lavoro, sul precariato, sulla cementificazione, sugli inceneritori, sul Sud consegnato alle mafie.Oggi sul palco ci sarà informazione vera. Persone vere che parleranno di realtà nascoste dai media. Ci sono due piazze in festa a Torino. Piazza Castello e Piazza San Carlo. Tutti e due useremo i nostri amplificatori per una liberazione: una passata e una futura. Mi sembra di essere in un racconto di Giovannino Guareschi, ma non so più chi sono, se Don Peppone o Don Camillo.Informazione libera in libero Stato. Coraggio!

Beppe Grillo

lunedì 21 aprile 2008

domenica 20 aprile 2008

Murphy


La somma dell'intelligenza sulla terra è costante, la popolazione in aumento ...



> Leggi di Murphy

giovedì 17 aprile 2008

"DOVUNQUE CI SIA CHI LOTTA PER I PROPRI DIRITTI E PER LA PROPRIA DIGNITA' CI DOVRA' ESSERE SEMPRE UNA SINISTRA CHE DIA VOCE...SOLO NEL MOMENTO IN CUI NON RIUSCIREMO PIU' A PARLARE PERCHE' NON MEMORI PIU' DELLA NOSTRA IDENTITA' E DI CONSEGUENZA CI ARRENDEREMO...ALLORA LI' AVVERRA' IL DISATRO...E CHI NON AVRA' PIU' CHI LO ASCOLTA SARA' IMBAMBOLATO DAL PRIMO SALTIMBANCO-..O PEGGIO...SI SENTIRA' SOLO"
E. BERLINGUER

domenica 13 aprile 2008

venerdì 11 aprile 2008

Tutta la vita davanti...e che cu!!



Dal blog di Beppe Grillo:


Il meno peggio è figlio del peggio. E’ una sua creatura. Senza il peggio non potrebbe esistere il meno peggio. Il peggio è il punto di riferimento dell’italiano, gli serve da orientamento. L’italiano cerca sempre di migliorare rispetto al peggio, il meno peggio è un salto di qualità. L’italiano sceglie il dentista meno peggio, legge il giornale meno peggio, ascolta la trasmissione televisiva meno peggio, lavora per la società meno peggio, vota per il partito meno peggio, si fa operare nell’ospedale meno peggio, mangia nel ristorante meno peggio, guida per la strada meno peggio, telefona con la compagnia meno peggio, respira l’aria meno peggio, abita nell’appartamento meno peggio, usa il notaio meno peggio, si fa seppellire dalle pompe funebri meno peggio nella tomba meno peggio.Il peggio è il miglior alibi dei meno peggio.

domenica 6 aprile 2008

La cacciatrice di sonno


« C’è un solo peccato. Uno solo.
Il furto.
Ogni altro peccato può essere ricondotto al furto. Lo capisci?»
«No, Baba jan» ammisi, desiderando con tutte le mie forze di capire. Non volevo deluderlo ancora.
[…]
«Se uccidi un uomo, gli rubi la vita» continuò. «Rubi il diritto di sua moglie ad avere un marito, derubi i suoi figli del padre.
Se dici una bugia a qualcuno, gli rubi il diritto alla verità. Se imbrogli, quello alla lealtà. Capisci? » Capivo.
[…]
«Non c’è un’ azione più abbietta del furto, Amir» disse Baba. «Se un uomo si appropria di ciò che non è suo,
non importa se si tratta di una vita o di un naan, be’, io gli sputo in faccia»


Khaled Hosseini – Il cacciatore di aquiloni


giovedì 27 marzo 2008

Il solito sesso

Ho voluto riproporvi le parole chiave più faighe che gli utenti del web hanno utilizzato per entrare nel mio blog...e ce ne sono delle belle!

donne nude (33 visite, vince il primato...e ancora mi chiedo come sia possibile che vengano da me con tutti i siti appositi che ci sono, sarò alla pagina 230 della pagina di ricerca di Google!)
infermieri/sondaggi infermieristici/urologa/ginecologi (non so..sono fissati!)
agnello ucciso
altezza in mt. di jack di u&d (?)
associazione ex carducciani (w il carducci!!!)
baciare il pomo d'adamo
blog da scopiazzare/blog delle catene
cacciatore di anoressiche
canalis piedi/piante piedi canalis (podologi o feticisti?)
compro libro usato l'odore dell'india (grande!)
giustiniano (????????)
ho fatto il liceo scientifico (grazie, ci fa piacere saperlo..)
idee da fare
mamma e papà fanno l'amore
o vaca (:-)

Un applauso anche per chi mi ha scritto il commento in greco...ho capito solo tre parole ma è già qualcosa... E poi comunque accanto ai maniaci del nudo, tanta gente interessata all'arte e alla letteratura!! Meno male!!

Conclusione: vittoria a donne nude...ancora Il solito sesso

fiufiufiufiufiùùùùù (sta per il suono del fischio)

Thomas Beatie, l'uomo incinto...ohibò...


martedì 18 marzo 2008

sabato 15 marzo 2008

Il perchè della gazzetta ROSA...analogie?


> Lucio Fontana, Concetto spaziale

=




venerdì 7 marzo 2008

io la festa delle donne la odio


Ma non è che la odio in sè...dopotutto un po' di femminismo non mi dispiace, anzi! La odio in quanto festa in sè. Voglio dire nelle feste tutti si aspettano che tutti facciano quelle cose che rientrano nella tradizione di quella festa, e il bello è che anche tu te lo aspetti da se stesso. Ma...se qualcuno non c'avesse voglia?

Per esempio, il Capodanno. Già nove mesi prima (se non direttamente appena terminato il capodanno precedente) ci si scervella su cosa mai si farà al capodanno dopo, e deve essere ovviamente una cosa strafiga. Io ho deciso che l'anno prossimo io capodanno non lo faccio: faccio finta che non esiste, mi chiudo un camper e me ne vado!

Indi anche per la festa della donna... Piuttosto meglio andare alla manifestazione di P.za Cairoli... Se non altro qualcosa di più originale (che non è vero manco questo, '68 docet)!

martedì 4 marzo 2008

martedì 26 febbraio 2008

A letto con mamma e papà



Una giovane coppia "costretta" a consumare un rapportosessuale nel letto matrimoniale occupato dai genitori

PARIGI - Gli universitari italiani fuori sede lo sanno bene: trovare un tetto per studiare in una grande città non è facile, un po’ per la carenza di strutture, un po’ perché, come raccontato l’ottobre scorso dal Corriere gli affitti sono molto salati e spesso senza garanzie di un contratto regolare. Le cose non vanno meglio per i colleghi francesi, talmente disperati da dover fare l’amore nel letto di mamma e papà: almeno così racconta, provocatoriamente, un poster ( ■ GUARDA) realizzato dall'Unef, il sindacato degli studenti transalpini, in cui si vede una giovane coppia "costretta" a consumare un atto sessuale nel letto matrimoniale occupato dai genitori (di lui o di lei, poco importa). Significativo anche lo slogan: «Alcuni fanno finta che gli studenti non abbiano problemi di alloggio…».

RISULTATI - La campagna che in Italia scatenerebbe sicuramente molte polemiche, in Francia sembra aver già dato i suoi frutti: il ministro dell’Università Valerie Pécresse ha annunciato un piano di investimenti pari a 620 milioni di euro per costruire 5.000 nuovi alloggi e ristrutturarne 7.000 all’anno, fino al 2012. In agguato però c’è lo spettro della recessione, che attanaglia tutta l’Europa, e potrebbe costringere il governo a destinare quei fondi a problemi più urgenti. Il terrore degli studenti è che alla fine si possa ricadere in una soluzione già proposta in passato dal governo: l’affitto intergenerazionale, vale a dire l’ospitalità concessa agli universitari da persone anziane, aiutate così a sbarcare il lunario. Non a caso il poster dello scandalo sembra essere pensato anche per questa opportunità: i due “intrusi” di spalle nel letto in cui si consuma la passione potrebbero essere anche i nonni.

Marco Consoli

26 febbraio 2008

non ho fatto il classico io, ho fatto il Carducci!




Studenti-detective riscoprono le statue dopo 44 anni, coperte di scritte. Aiutati da professori ed ex allievi, vogliono esporle di nuovo

Ci sono sette statue, nascoste in un deposito del liceo Carducci. Sono i «Sette savi» scolpiti da Fausto Melotti. Lo scultore le donò al liceo, i carducciani le imbrattarono (vandali e writer c'erano anche negli anni Sessanta) e dal 1964 nessuno ne ha saputo più nulla. Ma ora, dopo oltre 4 decenni di oblio, le cose potrebbero cambiare. Gli studenti, un gruppo di professori e l'associazione degli ex allievi le hanno ritrovate e adesso vorrebbero restaurarle per esporle nuovamente al pubblico. Magari risolvendo anche un piccolo mistero: quelle opere potrebbero essere precedenti alle «gemelle » conservate nei giardini del Pac. E, dunque, valere migliaia di euro. Sette opere dimenticate, uno tra i più autorevoli esponenti dell'astrattismo, un gruppo di giovani Sherlock Holmes. Sono questi gli ingredienti del più straordinario giallo artistico legato ad una scuola.

La storia risale ai primi anni Sessanta, quando Melotti, probabilmente per la sua amicizia con il carducciano Emilio Tadini, regalò le sue statue al liceo. In realtà, lo scultore si era già cimentato con i «Savi»: il gruppo, creato nel 1936 per la sala «Coerenza uomo» della VI Triennale di Mi-lano, comprendeva 12 figure in gesso con l'impronta di una mano sul petto. Cinque statue furono distrutte durante la guerra. Le altre sette furono riproposte in pietra e Melotti le fece collocare nel cortile del Carducci. «Dopo il 1964 — scrive Annarita Avenia, redattrice del giornalino scolastico l'Oblò sul cortile — le statue furono spostate in un deposito: alcuni studenti si erano divertiti a imbrattarle e una era caduta». L'episodio di vandalismo era già stato raccontato nell'edizione ottobre-novembre '62 del «Mister Giosuè »: l'articolo parlava di «profanazione delle erme» da parte di alcuni ignoti che dipinsero i savi in modo «umoristico-dissacrante». Altro particolare: qualche ex allievo di oggi sostiene che una testa fu sepolta al passo dell'Aprica da «carducciani sciatori» riuniti per i campionati del liceo.

Da allora l'oblio. Addio statue. Addio Savi, filosofi della Grecia classica. Dimenticati in uno scantinato, relegati all'incuria, attaccati dalla polvere. A un passo dalla rovina. Il primo a lamentarsene fu proprio l'artista (che morì a Milano nel 1986): sempre secondo gli ex allievi, negli anni Settanta il Comune di Milano si mise in contatto con Melotti per chiedergli un intervento di restauro sui Savi. Lui, indignato per il vandalismo, rifiutò, dicendo che le statue andavano rifatte. Il Comune accettò, commissionando alla bottega di Carrara una copia in marmo dell'opera, con l'aggiunta di una piattaforma su cui appoggiare le statue. Al momento del ritiro, Melotti cambiò idea sul basamento e non lo volle più. Le nuove statue, allora, furono sistemate al Pac. A Rovereto, città di nascita dell'artista, ne sono esposte altre sette in gesso: sulla guida della mostra le originali risultano perdute. Tanti piccoli tasselli di un unico mosaico che riporta alle sette statue dimenticate in uno scantinato di proprietà del liceo.

I ragazzi, accompagnati dal professor Vincenzo Viola (uno degli autori della scoperta), di tanto in tanto vanno in gita al deposito «del tesoro». Ora vorrebbero avvertire la Sovrintendenza e far valutare le statue a un gruppo di esperti: «Potrebbero valere centinaia di migliaia di euro». La preside, Mirella De Carolis, frena: «È nostra intenzione intervenire e agire, come sempre, nel bene degli studenti e della scuola. Ma è necessario procedere con calma». L'associazione degli ex allievi sta cercando l'atto di donazione delle opere. I professori stanno contattando un gruppo di esperti che confermi la loro originalità. La preside è al lavoro. Insomma, qualcosa si sta muovendo. Dopo 44 anni le sette statue, cinque integre, due senza testa, potrebbero tornare nel cortile di via Beroldo. Vandalizzate dagli studenti degli anni Sessanta e riscoperte da quelli del 2008.

Annachiara Sacchi

26 febbraio 2008

martedì 19 febbraio 2008

l'esame fuffa

Il trucco è semplice, ma diabolico. Uno stratagemma raffinato per attirare centinaia di studenti agli esami garantendo il massimo dei voti con il minimo dello sforzo. In cambio dell'acquisto dei testi curati dal professore stesso, sui quali ovviamente lui prende una percentuale: da tre a cinque a seconda dei crediti, per una spesa che varia dai 60 ai 90 euro. A raccontare la tecnica sono gli stessi ragazzi: «Basta comprare i libri nuovi e l'esame è fatto. Durante l'interrogazione infatti il professore li controlla uno a uno, attentamente. Chiede sempre un argomento a piacere e mentre lo studente risponde segna il libro con la biro, di solito riempie una lettera nella prima pagina della bibliografia». Un puntino nero che vale un trenta e lode. E se i libri non sono nuovi?

«Quelli che vendono usati sono tutti già vidimati – continuano gli studenti – Se li hai tutti di seconda mano ti fa una domanda in più e il voto non supera il 25, salvo alcune eccezioni». Ecco come si passa l'esame di letteratura tedesca all'università Statale. Non saranno mazzette, ma basta passare una mattina insieme ai ragazzi seduti per terra in corridoio in attesa di sostenere la prova, per capire che il procedimento non è del tutto regolare. «La prima cosa che ti chiede, quando entri nella sua stanza – racconta Marco, iscritto a Lettere moderne – è di fargli vedere i libri. Poi arriva la domanda a piacere. Una, due al massimo. Il tutto dura non più di dieci minuti, anche meno. E mentre stai ancora parlando il prof ha già segnato sul libretto il voto: trenta e lode».

Piazza Sant'Alessandro, dipartimento di lingue, piano seminterrato. È qui che una volta al mese – o quasi – centinaia di studenti danno quello che nei chiostri della Statale tutti chiamano l'esame «fuffa». Il classico appello facile, che alza la media sul libretto e si prepara in fretta. Lo danno tutti, o quasi. All'ultima chiamata, qualche giorno fa, gli iscritti erano più di 150. Nel 2007, stando alle statistiche ufficiali dell'ateneo, è stato uno degli esami più gettonati della facoltà di Lettere e filosofia. L'hanno fatto in 580, contro due sole tesi seguite dal professore in questione. Per avere un'idea della media di facoltà, una letteratura straniera qualsiasi viaggia sui 150-200 esami l'anno, con decine di tesi discusse.

Lo stesso professore di tedesco, fino a qualche anno fa, non superava i dieci studenti ad appello, poi, improvvisamente, è arrivata una gran folla. Alcuni sono realmente interessati alla materia, come Francesco di Lettere classiche, che i libri li ha comprati solo a metà (si è diviso la spesa con un compagno di studi), ma li ha letti tutti con passione. «Che delusione – dice – La prima cosa che mi ha detto quando mi sono seduto è stata "Mi faccia vedere i libri". Poi mi ha fatto due domandine e via. Ho risposto bene, ma mi ha dato solo 28. Un voto che mi abbassa la media». Ma alla maggior parte dei candidati il tormento di Kafka e la tragedia di Hofmannsthal non suscitano alcuna emozione. «Devo dare un esame obbligatorio di letteratura o uno lingua straniera – spiega Giovanni di Scienze dell'Ambiente – Mi hanno detto che questo va via liscio. In effetti ho studiano due giorni e ho preso 28».


Il trucco va avanti da anni. «Il prof è già stato beccato quest'estate – racconta un altro ragazzo – ma sembra che non gliene freghi un tubo». Un primo scandalo scoppiò nel luglio scorso quando il giornalino dell'università Vulcano fece un'inchiesta.
La storia rimbalzò nei blog degli studenti scatenando un acceso dibattito e il professore pare abbia ricevuto un richiamo da parte dell'ateneo. Allora la tecnica era più spudorata: durante il colloquio per concordare il programma allo studente veniva proposto di comprare i testi direttamente da lui «perché non è facile trovarli in libreria». Ora i libri si devono acquistare comunque, ma in Cuem, e il prof si limita a controllare che siano effettivamente nuovi. Quindi li segna con la penna, bloccando così il mercato dell'usato e il passaggio del testo di mano in mano. Il risultato è rimasto il medesimo: il numero degli studenti che fanno l'esame è ancora altissimo. Di questi solo una minima parte, quelli che hanno frequentato il corso, vengono interrogati dall´assistente. Gli altri passano sotto il professore. Che, tra le altre cose, tiene gli esami nella sua
gli esami nella sua stanza. A porte chiuse, senza testimoni.

da Repubblica.it


In tutto questo il problema è che chi è veramente interessato alla letteratura tedesca (quale per esempio me medesima) si trova costretto a fare un esame fuffa, con libri fuffa e con un professore fuffa.
Certo, di esame fuffa non è certo l'unico, questo del nostro Prof. X, ma mai ne ho visti di così smaccatamente pilotati.
E se proprio vogliamo denunciare qualcosa alla Statale, io avrei messo in primo posto ben altro (senza levare nulla alla "spettacolarità" di questa notizia che fa effettivamente rabbrividire).

ps: commento al giovane Francesco, che ha gabbato il professore..eh bè 28 gli ha abbassato la media...min**** scusa!

domenica 17 febbraio 2008

Seven Seconds



In Africa molte persone vivono con meno di un dollaro al giorno.

Il microcredito permette ai più poveri di ottenere piccoli prestiti per costruirsi un futuro migliore.

Il musicista Youssou N'Dour ha creato Birima, un programma di microcredito per il Senegal.

UNITED COLORS OF BENETTON




giovedì 14 febbraio 2008

giovedì 7 febbraio 2008

Carnivaaaaaaaaaaaaaal!!!



Vince il titolo di maschera più bella, l'intelligentissima Viviane Castro e il suo "copripube" di 4 cm (si è sforzata la ragazza!).

Il Carnevale di Rio certo non brillava in sobrietà (ma ci andava anche bene così), ma la f**** deve sempre far parlare di sè, e le zozze vincono a tutto campo.

A noi povere donne con dei "copripube" alla Bridget Jones, quando ci proviamo, e sfoggiamo le nostre culotte alla brasiliana (toh, guarda il caso!), non ci caga nessuno... E ovviamente noi povere donne normali, con dei fidanzati maniaci del calcio e del fantacalcio, non ci possiamo nemmeno sognare di andare a sculettare mezze nude al carnevale!

A Viareggio mi vestirò da porcella, si può?

sabato 2 febbraio 2008

mercoledì 30 gennaio 2008

domenica 27 gennaio 2008

27 gennaio, Giornata della Memoria


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo,
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no.

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato.
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:

O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

veloce veloce

Blog interessante...ma secondo me quella della ballerina è una smarmellonata, e lei gira sempre a destra...
Comunque si può sempre fare un giro...

Ma si può citare come link altri blog vero?

Ho una nuova pianta, ma è mia...non la potete toccare, potete solo vederla (che cresce) in mano mia...:)

venerdì 25 gennaio 2008

piero


"Un milione di persone ama Allen Iverson. Un miliardo di persone detesta Allen Iverson. Concentrati su coloro che ti amano e va avanti."


Post. Post per tanti motivi.


1 Di Allen Iverson, noi (pluralis maiestatis) complessivamente ce ne fottiamo, ma ha detto una bella cosa, che, tra l'altro, mi fa capire, come io e la notorietà proprio non andremmo d'accordo. Quindi, post per tutti coloro che hanno il coraggio di farsi vedere e la pazienza di farsi criticare.


2 Post per tutti i visitatori di questo blog, che ormai è arrivato a più di 3000. Ma post soprattutto per quelli che sono entrati nel mio blog con le seguenti chiavi di ricerca:


  • donne nude/Canalis nuda/vallette nude/ veline nude e compagnia bella
  • la donna più alta del mondo/l'uomo più forte del mondo
  • urologa/ginecologi parma/dolori ai genitali/masseria genitali (?!)
  • bei uomini
  • brufoli a 30 anni (il migliore)
  • cumolo di sangue nelle tube (ebbene...ne ho mai parlato?!)
  • filmato stupro youtube (un pirla sei!)
  • origine del panda

3 Post per il chili verde, "picante pero sabroso"

4 Post per "chi non muore si rivede" (Piero docet): now i had the time of my life oh mia bella Madunina bell' guaglione!!

venerdì 18 gennaio 2008

macchine catoptriche


“Vivere è percorrere il mondo
attraversando ponti di fumo;
quando si è giunti dall’altra parte
che importa se i ponti precipitano
Per arrivare in qualche luogo
bisogna trovare un passaggio
e non fa niente se scesi dalla vettura
si scopre che questa era un miraggio”.
Rodolfo Wilcock

martedì 15 gennaio 2008

Uscirà mai in Italia?

L’uscita de Il cacciatore di Aquiloni è stata posticipata a data da destinarsi.
Il film di Marc Foster, tratto dal bestseller di Khaled Hosseini, sarebbe dovuto uscire nelle sale Usa a novembre, ma dalla produzione hanno deciso di rinviare il tutto per problemi serissimi di sicurezza.Se non si riuscirà a far uscire dall’Afghanistan i tre bambini che recitano nella pellicola, questa stessa difficilmente potrà uscire in sala.
Questo perchè all’interno del film c’è una scena di stupro, con protagonista uno dei tre bambini.In Afghanistan lo stupro è assolutamente inaccettabile, è contro la dignità e contro la cultura del paese stesso (come in qualsiasi altra parte del mondo…).A sentire il padre del ragazzo dalla produzione gli avevano assicurato che la scena sarebbe stata tagliata, mai montata nella versione finale, in caso contrario mai avrebbe accettato i 10.000 dollari per far recitare il proprio figlio all’interno della pellicola.
Dalla Paramount respingono ovviamente le accuse, sostenendo come tutti fossero a conoscenza della sceneggiatura e come tutte le famiglie avessero accettato le scene girate.Resta il fatto che i tre piccoli in patria rischiano seriamente la vita. A loro difesa si sono schierati le autorità afgane, funzionari americani a Kabul, organizzazioni umanitarie, tutti concordi nel sostenere che il film rischia di avere contraccolpi politici pesanti.Un ex agente della Cia è stato inviato sul posto per verificare la situazione, negli Emirati Arabi Uniti è stata predisposta una casa sicura per i bimbi e le loro famiglie.
Tutto questo in un paese dilaniato dalla guerra, dove al posto degli aquiloni volano caccia bombardieri, dove un semplice film può mettere in pericolo la vita di tre piccoli bambini, portati di peso nel dorato sogno hollywoodiano, per essere poi nuovamente scaraventati nella dura realtà della propria terra.Magie e incubi che solo il cinema può riuscire a regalare.

Fonte:Repubblica


il burlamacco


domenica 13 gennaio 2008

smuc smuc


ma ma ma....

giovedì 10 gennaio 2008

mangia che è buono!


Vi invito a chiedervi, guardando questa pubblicità, quale sia l'indubbio oggetto reclamizzato...
alea iacta est...forse un gioco da tavolo a base di dadi?

mercoledì 9 gennaio 2008

panda for president

Grafica nuova, un panda che mangia bambù, un box con le previsioni meteo e un box sotto sotto per inviare le vostre cartoline, uno slideshow, nuovi link e nuovi libri, e un nuovo countdown.

Ovviamente, sondaggio nuovo:




Create polls and vote for free. dPolls.com

ps: oh ricordatevi di dar da mangiare al panda quando passate!

pps: x dar da mangiare al panda, cliccate su "more" e poi cliccare sulla foglietta e darla al panda che se la mangia (ci vuole anche un po' di elasticità mentale da parte vostra). Nel sondaggio "vote" è sotto quindi scrollate!

martedì 8 gennaio 2008

falso in bilancio

"Così presi una grande decisione: mi dovevo assicurare di non ritrovarmi l'anno prossimo, mezza ubriaca, ad ascoltare fm nostalgia, e canzoni più belle per gli ultratrentenni.
Decisi di riprendere in mano la mia vita e cominciai un diario... in cui scrivere tutta la verità su Bridget Jones, nient'altro che la verità.

Decisione n°1 - ovviamente perdere 10 kg.

Decisione n°2 - mettere sempre a lavare le mutande della sera prima.

Ugualmente importante trovare un ragazzo dolce, carino con cui uscire, evitando di provare attrazione romantico morbosa per nessuno dei seguenti soggetti: alcolizzati, maniaci del lavoro, fobici dei rapporti seri, guardoni, megalomani, impotenti sentimentali o pervertiti. Soprattutto non fantasticare su una persona che incarna tutti questi aspetti."

> Il diario di Bridget Jones, Helen Fielding



Un po' di Persepolis per tutti!