sabato 30 giugno 2007

Save wildlife


Da SpotX

WWF e Mindspace Communications una nuova campagna per la tutela dell'ambiente.
Sì, faccio terrorismo psicologico. E cià?

venerdì 29 giugno 2007

scialu!!!!!!!!!

> Dopo Cascina Monluè 2005, Concerto SudSoundSystem al Live di Trezzo!!!

domenica 24 giugno 2007

più ascolti, più ti tira su!



Questa è bella davvero, un nuovo sito che ho scovato: http://www.musicovery.com/

A seconda di come ti senti ti programma un percorso di canzoni!!! Hihi!!!

Se ne inventano di ogni!!

Però è carino...e le canzoni sono belle...provatelo!

il progresso dell'uomo


"Non smettere di cercare ciò che ami o finirai per amare ciò che trovi"


Morale:

Non chiedere l'impossibile e accontentati di ciò che hai, se no ti verrà detto che non sai apprezzare le piccole cose.

Ma accontentarti di ciò che hai significa in fondo fermarsi lungo una strada molto lunga, che ha ancora molto da darti.

Si può sempre percorrerla insieme quella strada, migliorandosi a vicenda.

venerdì 22 giugno 2007

mercoledì 20 giugno 2007

lunedì 18 giugno 2007

trooooooooooooppo belli!!!

Sono fenomenali....e sono proprio loro!! Almost famous...

> Tom Hanks : è Giorgia in 5° ginnasio!!!

> Tom Cruise

>Sylvester Stallone

> Richard Gere: bè non c'è che dire...

> Meg Ryan: che patatina!

> Incredibile Madonna

> Keanu Reeves: tra Jamiroquai e Guio

> Julia Roberts

> Jack Nicholson: giovanissimo!

> Gweneth Paltrow figlia dei fiori

> mazza George Clooney è sempre il più figo

l'aldilà dei criceti


Ebbene, la fine è l'inizio, un circolo che non finisce.

"E' un mondo difficile,

felicità a momenti,

futuro incerto..."

sabato 16 giugno 2007

la patchanka


Create polls and vote for free. dPolls.com

Xenia, n°14


Dicono che la mia

sia una poesia d'inappartenenza

ma s'era tua era di qualcuno:

di te che non sei più forma, ma essenza.

Dicono che la poesia al suo culmine

magnifica il Tutto in fuga

negano che la testuggine

sia più veloce del fulmine.

Tu sola sapevi che il moto

non è diverso dalla stasi,

che il vuoto è il pieno e il sereno

è la più diffusa delle nubi.

Così meglio intendo il tuo lungo viaggio

imprigionata tra le bende e i gessi.

Eppure non mi dà riposo

sapere che in uno o in due noi siamo una sola cosa.


E.Montale

giovedì 14 giugno 2007

Ishmael Beah


Non è un libre facile da leggere, come non è facile credere a ciò che racconta, ma è un libro semplice, semplice come la storia che contiene:

"La prima volta che un soldato bambino si mostra capace di dar voce letteraria a una delle figure più drammatiche che ci ha lasciato il XX secolo: la figura dell'adolescente guerriero e assassino."

> William Boyd

"L'alba spuntava da dietro la foresta. La luce filtrava tra le foglie e piano piano, mentre il canto dei galli e il cinguettio dei passeri proclamavano a gran voce l'arrivo del giorno, il sole dorato si arrampicava sulle cime degli alberi. [...] Le sere terminavano con il suono dei rami spezzati nella foresta e del riso pestato nei mortai. L'eco risuonava in tutto il villaggio, tanto che gli uccelli volavano via e poi tornavano, curiosi e chiacchieroni. Li seguivano i grilli, le rane, i rospi e gufi, che uscivano dalle tane e annunciavano l'arrivo della notte. Dai tetti di paglia delle cucine si alzava il fumo, e i lavoratori tornavano a casa dalle fattorie facendosi luce con le lampade o con ceppi di legna ardenti."

"Una sera finimmo per inseguire un bambino che, tutto solo, mangiava una pannocchia bollita. [...] Gliela strappammo di mano, mentre il piccolo correva in lacrime dai genitori, che però non vennero a protestare. Probabilmente si erano resi conto che, per esserci gettati in sei contro un bambino piccolo, dovevamo essere proprio disperati. Quella sera la madre ci portò una pannocchia a testa. Per qualche minuto mi vergognai di me stesso, ma nella nostra situazione non c'era tempo per il rimorso."

"La mattina dopo i ribelli avevano fatto irruzione in casa, scoprendo il padre, la madre e le sorelle. In quel momento Saidu era salito al piano superiore a prendere la scorta di riso per il viaggio e restò nascosto lì, trattenendo il respiro e udendo le urla delle sorelle violentate dai ribelli. Suo padre implorava di smettere, e uno di loro lo colpì con il calcio del fucile. La madre di Saidu pangeva e chiedeva perdono alle figlie di averle fatte nascere per finire vittime di un mondo così folle."

"Io sedevo zitto in un angolo e stringevo i denti, perchè non volevo che i miei amici vedessero quanto soffrivo per il mal di testa. Dentro di me vedevo fiamme scintillanti, schegge di scene di cui ero stato testimone, e le voci di donne e bambini agonizzanti riprendevano vita. Piangevo in silenzio, mentre la mia testa risuonava come sotto il batacchio di una campana. Di tanto in tanto, quando l'emicrania si calmava, riuscivo a dormire un po', ma allora erano gli incubi a risvegliarmi."

"Arrivò un giovane soldato con un sacchetto di plastica pieno di pasticche, piccole capsule bianche. Ne ricevemmo una a testa. [...] Ero steso con il fucile puntato, incapace di sparare. Non sentivo più l'indice, La foresta mi girava attorno. Travolto dalla sensazione che la terra si stesse capovolgendo, mi afferrai con una mano alle radici di un albero. Non riuscivo a pensare, ma sentivo gli spari in lontananza e le urla di dolore di chi era stato colpito a morte. Sprofondai in una sorte di incubi. Uno schizzo di sangue mi colpì in faccia. Perso nelle mie visioni tenevo la bocca semiaperta, così sentii il sapore del sangue. Mi vibrava nella testa, sentivo il cervello sradicarsi e andare alla deriva."

"Ogni volta che aprivo un rubinetto vedevo scorrere sangue e restavo a fissarlo finchè non si trasformava in acqua, prima di bere o fare la doccia. A volte c'erano ragazzi che scappavano dalla stanza urlando: "Arrivano i ribelli"; i più giovani si mettevano a piangere accanto a dei sassi sostenendo che erano i loro parenti morti."

> Sierra Leone, 1993

- Memorie di un soldato bambino, Ishmael Beah -

venerdì 8 giugno 2007

martedì 5 giugno 2007

come te non hanno niente

> Egon Schiele, Gli amanti, 1917

...io non posso che ammirare, non posso non gridare che ti stringo sul mio cuore per proteggerti dal male, che vorrei poter cullare il tuo dolore, il tuo dolore...

...farti scudo col mio cuore da catastrofi e paure, io non ho niente da fare, questo è quello che so fare. Io non posso che adorare, non posso che leccare questo tuo profondo amore, questo tuo profondo, non posso che adorare questo tuo profondo...

> Irene Grandi, Bruci la città

venerdì 1 giugno 2007

il bifidus essensis è un vermino

Tolta la retorica è una bella frase. La parafrasi: in Italia per diventare famosi bisogna prima morire.

"Dai tempi di Raffaello e Masaccio chi è morto prematuramente è entrato nella memoria riconoscente dei contemporanei, perchè l'alloro eternamente verde scintilla come la corona del martirio sulle tempie della giovinezza che si è dovuta interrompere d'un colpo, senza aver potuto compiere il suo corso."

Berlino, 29 giugno 1919

Lovis Corinth

Un po' di Persepolis per tutti!