giovedì 11 ottobre 2007

Giotto e Cimabue


E' famoso il caso di Cimabue e Giotto, quello in cui l'allievo supera il maestro. Lo stesso Cimabue aveva dubitato della bravura del giovane. Ricordiamo l'episodio della mosca: dal sapiente pennello di Giotto era uscita una giovane donna, sopra il naso della quale, il medesimo aveva per scherno dipinto una mosca, ma una mosca talmente bella e talmente perfetta, che sembrava vera. Ma talmente tanto che Cimabue dubitò che fosse dipinta, e quando si avvicinò alla tela brandendo l'ammazza mosche (perchè c'era sicuramente anche all'epoca) si dovette ricredere.

Ora, si dà il caso che o Giotto era un genio (ma forse sì) o che Cimabue fosse un benemerito imbecille (ma anche no).

800 anni dopo, 2007 anno domini, si ricrea la medesima situazione: in un'università italiana, una studentessa di filosofia viene costretta, e dico costretta, a riscrivere la sua tesi, ovvero peggiorarla, perchè le due intuizioni erano troppo geniali, tanto che il docente non ha creduto che fossero davvero sue.

Poco dopo, ohibò, sta cosa succede anche a me, con la grande differenza che però almeno il lavoro non l'ho dovuto rifare, ma l'umiliazione di sentirsi dire che il proprio lavoro è troppo valido, tanto da essere inutile dal momento che non è possibile che sia stato condotto da me, quella l'ho provata. Certo mi accontento di pensare che in realtà sono una strafica, ma non è bello sentirsi dire che sei disonesta, che hai copiato tutto, insomma che quella non è farina del tuo sacco, quando invece ci hai sputato sopra sangue.

Ora, o il mondo è pieno di geni oppure di benemeriti imbecilli.

Ma forse i professori universitari pensano che siamo quei "bamboccioni" che dice tanto Schioppa? Ma pensano che siamo tutti ignoranti? Che siccome quando parliamo diciamo "oh bella, ci stai troppo dentro", allora in una tesi non sappiamo scrivere la parola "lustro"?
Quello che mi è stato risposto è stato: "ma io la sento come parla, lei non parla mica così".

Siore e siori questa è la statale, dove c'è chi perde tempo ad ammazzarsi di manganellate tra comunisti e fascisti (o meglio tra chi si ostina a cucirsi addosso questi nomi), e dove chi invece si impegna non viene nemmeno riconosciuto.

Tra l'altro, ricordiamo che la mia prof di italiano del liceo non mi ha mai dato più di 6 e mezzo in un tema.
Geni o imbecilli?

1 commento:

Anonimo ha detto...

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Un po' di Persepolis per tutti!