sabato 10 febbraio 2007

Benim adim kirmizi

"I miei occhi riuscirono a vedere Nero che mi guardava in faccia con uno sguardi completamente diverso. Mi disse che non avrebbe più dimenticato la mia faccia, la mia bocca. La sua pelle odorava di foglio ammuffito come certi vecchi libri, nei suoi capelli c'era tutto l'odore di polvere e stoffa della stanza del Tesoro. Quando mi lasciavo andare a toccargli le ferite, i gonfiori, i tagli, gemeva come un bambino, e pian piano si allontanava dalla morte e così capii che mi sarei legata a lui ancora di più. L'amore prese velocità come le vele di una barca che lentamente si gonfiano al vento, e come quella barca austera si fece strada coraggiosamente verso mari sconosciuti."
Orhan Pamuk

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Un po' di Persepolis per tutti!