martedì 20 febbraio 2007

Einmal ist keinmal


"Einmal ist keinmal. Quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto.
Forse non siamo capaci di amare proprio perchè desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa (l'amore) dall'altro invece di avvicinarsi a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza."

- Milan Kundera, "L'insostenibile leggerezza dell'essere” -

"Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobiltà dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere."
> Italo Calvino

"Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla com-passione verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza."
> Pietro Citati


Pesante e leggero. Ho una concezione diversa. Se per Kundera leggerezza è indifferenza, è superficialità, é il kitch, cioè "l'ideale estetico dell'accordo categorico con l'essere, è un mondo dove la merda è negata e dove tutti si comportano come se non esistesse", è per me tutto il contrario. E' colui che è pesante che cade nel baratro dell'insostenibile, colui che è leggero sa volare in alto. No, leggero è sinonimo di purezza, di ingenuità. Il romanzo va capovolto! Come vanno capovolte le quattro figure dei protagonisti nei loro ruoli da "Affinità elettive" di Goethe. Il pesante non vince il leggero. Il leggero è libero, la pesantezza è inchiodata a quella stessa "leggerezza" kundariana.
NB: chi non ha letto il romanzo non capirà assolutamente nulla di ciò che ho scritto, ma non sono pazza. Leggetelo!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Beati coloro che sono insieme leggeri&profondi.UH? karborundum

ha detto...

sarebbe altrettando profondo da parte tua se ti autonominassi, non nascondendoti dietro al velo dell'anonimato... e cosa c'entra il carburo di silicio? carino...

Anonimo ha detto...

Carborundum =carburo di silicio.
Karborundum =nik name.
Non te la prendere: sei OK.
Ciao,karborundum.

ha detto...

karborundum, non me la sono presa!
riflettevo....sono un po' pesante...

Ci ha detto...

Carburo di SLICIO.

Martina ha detto...

Fè...anch'io sono d'accordo con te.
Non c'è niente di superficiale nella Leggerezza, è soltanto la chiave più armoniosa con cui sentire il mondo.
La pesantezza è la condanna, e la leggerezza il dono. Chi è leggero non ha i vincoli, le catene, i lividi e le rughe di chi è pesante. Io guardo sempre con occhi commossi e ammirati chi riesce a sfiorare le cose senza lasciare impronta, e chi riesce a lasciarsi toccare senza sentirsi poi un segno addosso.

Nos agimur in tumidis velis...

Un po' di Persepolis per tutti!